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Blog marketing che funziona: le 9 regole auree

9 regole per il blog marketing

 

Brian Dean alias Backlinko, forse il più grande esperto mondiale di Seo e Link building, ha pubblicato un’interessantissima analisi sulle prestazioni dei contenuti dei blog. Il campione è stato di 912 milioni di articoli e i risultati disegnano lo stato dell’arte del content marketing fatto tramite blog.

Nove regole da incidere sulle pareti del vostro ufficio web marketing

1 – Gli articoli lunghi ottengono più backlink di quelli corti, e il numero di backlink è il primario fattore di posizionamento. La lunghezza ideale di un articolo è compresa tra un minimo di 1.000 e un massimo di 2.000 parole.

2 – Il 94% dei contenuti online ha zero backlink. Rassegnatevi quindi, una gran parte dei contenuti che produrrete rimarrà a fare tappezzeria.

3 – Una piccola percentuale di post (1,3%) ottiene una quantità sproporzionata (75%) di condivisioni sui social. Quindi è su quei pochi post che funzioneranno che dovete puntare per fare link building.

4 – Non c’è correlazione statistica tra numero di backlink ottenuti e numero di condivisioni sui social. Come si sapeva il sottoweb dei social segue regole di fruizione proprie. La proprietà transitiva qui non si applica.

5 – Articoli con titoli lunghi (e con punto interrogativo finale) hanno un’alta correlazione diretta con le condivisioni social. Nonostante quello che qualsiasi grafico vi dirà giurando sulla tomba di sua nonna.

6 – Non ci sono giorni e ore preferiti in cui pubblicare. Quindi smettetela di dannarvi l’anima cercando il momento giusto. Sono più importanti qualità del contenuto e struttura.

7 – Post strutturati come liste (come questo ad esempio, casualmente) ottengono più condivisioni. Gli psicologi dicono che questo succede perché questo tipo di contenuti non generano l’ansia da prestazione di lettura che contenuti indeterminati nella loro lunghezza e finalità invece producono.

8 – Post che rispondono a domande che cominciano con “perché” hanno più backlink. Perché hanno un argomento circoscritto e rispondono a un problema presente nella mente del navigatore.

9 – Contenuti B2B e B2C hanno risultati di backlink e condivisioni quasi uguale. Quindi se qualcuno vi propone strategie di contenuti radicalmente diverse per i due settori, sappiate che sta solo provando ad aumentare il costo della consulenza.

Fonte: Backlinko.com