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La blockchain spiegata semplice

La blockchain spiegata semplice

Per tutti quelli che hanno cercato di capire cos’è la blockchain e non ci sono riusciti, perché si sono scontrati con un linguaggio tecnico da smanettoni, eccovi la spiegazione per comuni mortali. A prova dello zio che guarda solo La 7, per capirci.

La parola significa “catena di blocchi”. I blocchi sono in realtà pagine presenti su diversi computer concatenate tra loro tramite informazioni crittografate, accessibili cioè solo a chi ha la chiave di decodifica del sistema. Si tratta quindi di un database (archivio dati) distribuito su molti computer, strutturato come una rete fatta di tanti nodi. Il sistema è realizzato in modo che tutti i nodi compresi nella rete non siano a conoscenza gli uni degli altri. Per garantire la concordanza tra le varie copie di dati ogni aggiunta di nuova pagina (o blocco) è globalmente regolata da protocollo condiviso.

Queste caratteristiche strutturali rendono la blockchain paragonabile, per sicurezza, alle banche dati gestite in maniera centralizzata da autorità pubblicamente riconosciute. È quindi una risposta ai tanti scandali di violazione della privacy che hanno colpito i giganti della Silicon Valley, che hanno data base su cloud oppure organizzati in modo da essere vulnerabili ad attacchi hacker.

Il termine blockchain è diventato famoso nel 2014 con il successo della criptovaluta Bitcoin, basata appunto su questa tecnologia. Nell’agosto di quell’anno la dimensione della rete Bitcoin raggiunse la dimensione di 20 Gigabyte. Nel marzo 2018 era arrivata già a 162 Gigabyte.

Vediamo insieme i vantaggi di questa tecnologia, sia per le persone comuni che per aziende.

Sicurezza: grazie al processo di crittografia non è possibile modificare i blocchi già inseriti nella catena; i dati in essa salvati sono quindi sicuri, certi e non manipolabili.

Velocità: non è necessaria una unità centrale che verifichi continuamente congruità, validità e leggittimità delle operazioni (operazione che avviene per consenso del network) vengono eliminati tempi di esecuzione, controlli, back-office e qualsiasi rischio operativo.

Attendibilità: essendo organizzata cronologicamente (i blocchi vengono aggiunti alla catena secondo un preciso ordine cronologico immodificabile) impedisce l’insorgere di contestazioni in merito all’esecuzione, per esempio, delle diverse fasi di un contratto.

Affidabilità: le sue caratteristiche tecniche impediscono qualsiasi perdita di dati o danneggiamento: se anche uno dei nodi nei quali è salvata la catena venisse danneggiato, gli altri seguiterebbero a funzionare tenendo stabile la catena, senza alcuna perdita di dati.

Ecco alcune applicazioni pratiche della blockchain che in un prossimo futuro potranno diventare realtà (dal documento del Parlamento Europeo How blockchain technology could change our lives):
– tutela del diritto d’autore, con la diffusione dei contenuti protetti seguita istante per istante, e copia per copia. E con la possibilità di pagare per l’uso e il pubblico che realmente ha fruito dell’opera;
semplificare la procedura di registrazione di un brevetto e il controllo del suo rispetto;
– sicurezza del trattamento dei dati sensibili;
– condivisione protetta dei dati sanitari dei pazienti per una maggiore efficacia delle prestazioni sanitarie;
– controllo preciso delle supply chain aziendali e governative.